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Francesco Avella, classe 1989, nato da qualche parte in provincia di Salerno.
Un lupo solitario che ha sempre preferito la compagnia di un libro a quella di coetanei rumorosi e superficiali.
Ateo convinto, da anni studia la religione dal punto di vista psicologico e scrive libri per difendere la ragione dalle credenze irrazionali; ha scritto anche libri di altra natura sotto vari pseudonimi.

Da piccolo, rimase affascinato dal romanzo Poirot a Styles Court di Agatha Christie e da quel momento iniziò ad amare Hercule Poirot, soprattutto perché, come il personaggio belga, trova molto interessante lo studio della natura umana.

Non a caso, il protagonista del suo primo romanzo Una Mente Senza Dio, ovvero lo psicologo ateo Franco Eremita, può essere considerato a tutti gli effetti il suo alter ego.




Il suo scopo è quello di scuotere le coscienze e di far capire che Dio è sempre stato ed è rimasto una credenza irrazionale e basta, non più reale dell’oroscopo, del malocchio e di qualsiasi altra credenza umana, con la differenza che per queste altre credenze non sono mai stati compiuti tutti i massacri che sono nati dall’imposizione della credenza in Dio.

Attraverso i suoi libri, non solo cerca di far capire alle persone che credere in Dio non è necessario per avere dei valori morali ed essere delle brave persone, ma sottolinea il fatto evidente che il credente medio si limita a seguire la prima religione con la quale entra in contatto, ovvero quella tramandata dalla famiglia di nascita.
Se quelli che oggi sono cristiani nati da una famiglia cristiana fossero nati in una famiglia induista, molto probabilmente sarebbero diventati induisti e avrebbero creduto in Krishna con la stessa convinzione con la quale oggi credono in Gesù.

Solo pochi credenti si liberano dall'indottrinamento familiare e scelgono davvero con la propria testa quale religione seguire, mentre nella stragrande maggioranza dei casi la fede è solo il risultato di un costante indottrinamento culturale che cambia in base ad una casualità geografica e temporale: molti suoi scritti e ragionamenti partono proprio dallo studio psicologico del comportamento umano e dell'imprinting culturale.


«Un uomo come me non può vivere senza una mania, una passione divorante o, per dirla con Schiller, senza un tiranno.
Io ho trovato il mio tiranno e, per servirlo, non conosco limiti. È la psicologia.»
(Sigmund Freud)

«Sono un ateo.
Non sono neutrale rispetto alla religione, le sono ostile.
Penso che essa sia un male, non solo una falsità.
E non mi riferisco solo alla religione organizzata, ma al pensiero religioso in sé e per sé.»
(Christopher Hitchens)

3 commenti:

  1. Risposte
    1. Grazie.
      Sei Daniele Franco di Facebook, quello con il libro in mano e il cappellino nella foto profilo?
      Ciao.

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