Aforismi Atei

 


Alcuni miei aforismi.
Potete diffonderli e utilizzarli come volete, vi chiedo solo di citarmi (come andrebbe fatto per qualsiasi aforisma altrui).
Sotto ogni aforisma aggiungerò il mio nome proprio per facilitarvi il copia-incolla.
Quasi tutte le frasi, inoltre, sono presenti sul sito PensieriParole.

























































 





«È più facile incontrare un cattolico a favore della pena di morte, piuttosto che uno contrario al sesso prematrimoniale.
Questo la dice lunga sulla coerenza del cattolico medio.»
(Francesco Avella)

«Discutere di logica con un cristiano è un po' come disquisire di vini pregiati con un astemio.»
(Francesco Avella)

«Gli esponenti religiosi cattolici che danno consigli sui rapporti di coppia e la crescita dei figli, sono come dei vegani che pretendono di consigliare come cucinare il pollo.
Parlassero di superstizione: di quella sì, che sono esperti.»
(Francesco Avella)

«Nemmeno uno di noi ha deciso di nascere, né tantomeno ha potuto scegliere in quale parte del mondo venire al mondo; di conseguenza, nessuno sceglie quale lingua madre avere, nessun italiano ha scelto di imparare a parlare prima la lingua italiana.
E ora veniamo alla religione: quanti cristiani, musulmani o induisti hanno scelto di nascere in una famiglia cristiana, musulmana o induista?
Ovviamente nessuno, per lo stesso motivo spiegato prima.
Quindi, siccome quasi tutti i credenti si limitano a continuare a seguire la religione tramandata dalla famiglia di nascita, ne consegue che, quasi tutti, sono diventati cristiani, musulmani o induisti per lo stesso adattamento dovuto al caso che si verifica per la lingua madre.»
(Francesco Avella)

«Credersi speciali e creati da una volontà superiore; credere di vivere in eterno in un luogo speciale creato per noi; seguire, quasi sempre, la religione della famiglia o società di nascita.
Arroganza, paura della morte e indottrinamento: questa è la vera trinità divina.»
(Francesco Avella)

«Cose come "Dio", "anima", "karma", "destino" e via dicendo, non sono altro che il tentativo arrogante e disperato dell'uomo per innalzare se stesso, perché questa scimmia pensa di essere troppo importante e speciale per andarsene a fare in culo una volta per tutte.»
(Francesco Avella)

«Dio ha dato all'uomo un pianeta composto al 70% da acqua salata; in pratica è come se tu, nel voler accudire un pesciolino rosso, decidessi di metterlo in un secchio pieno al 70% di sabbia e sale.
"A Genius!", direbbe Renzi.»
(Francesco Avella)

«Presto ci sarà l'ondata di auguri per Pasqua, l'ennesima festa pagana (in lode a Eostre, dea della primavera) di cui i cristiani si sono appropriati per motivi politici e opportunistici grazie a Costantino e al concilio di Nicea.
Altro che "radici cristiane", le uniche radici che i cristiani hanno tra le mani, sono quelle che hanno strappato dai culti pagani.»
(Francesco Avella)

«Il cattolico medio è un "eterno Peter Pan" che, pur sapendo di far parte di una religione che pone dei limiti alla sua libertà, pretende di fare il cazzo che gli pare, tirando in ballo la scusa del "siamo tutti peccatori".
La libertà è una cosa seria: se volete averla, non mettetevi nella posizione di dover rispettare regole che la limitino.
Si chiama coerenza, sapete.»
(Francesco Avella)

«Dio aveva deciso di ammazzarci tutti ma, avendo problemi di personalità, ha "detto a se stesso" di perdonarci: ed ecco, in sintesi, il mitico sacrificio di Gesù.
In pratica, ciò che ci ha salvati davvero è stata una patologia mentale, per nostra fortuna Dio non aveva uno psicologo al suo fianco.»
(Francesco Avella)

«Le regole religiose devono valere solo per chi sceglie di seguire la religione, non per tutti.
Se vuoi essere cristiano o musulmano, allora sei libero di vivere secondo le regole cristiane e musulmane, ma questo vale per te che scegli appunto di far parte di queste religioni, non per tutte le altre persone.
Chiaro il concetto?
Non tutti sono talmente irrazionali da credere nelle superstizioni: non tutti, quindi, devono sottostare alle regole dei superstiziosi.»
(Francesco Avella)

«Molte persone sono contrarie al matrimonio omosessuale, come se quest'ultimo andasse a minacciare in qualche modo quello etero.
Se vogliamo dirla tutta, avrebbe molto più senso vietare l'alcool, visto che gli alcolici, oltre a danneggiare il fegato di chi ne assume troppi, aumentano risse e incidenti stradali, andando a danneggiare tutti, anche il povero astemio che si ritrova sfracellato al suolo perché investito da un ubriaco.»
(Francesco Avella)

«Quando un uomo con la pistola incontra un uomo col crocifisso, l'uomo con la pistola è un uomo morto, perché preferisce spararsi in testa pur di non ascoltare le storie assurde dell'altro tizio.»
(Francesco Avella)

«Un ateo è semplicemente un tizio che, dopo aver lanciato la monetina, sceglie sempre "testa" al posto di "croce".»
(Francesco Avella)

«Così come ci sono gli omofobi che si fissano con gli omosessuali dicendo che sono contro natura, ci sono gli ateofobi che si fissano con gli atei dicendo che sono irrazionali, il tutto perché, sotto sotto, sanno benissimo di credere in cose che stuprano la ragione in ogni poro, ma volendo rimanere credenti (spesso per indottrinamento) accusano gli atei di irrazionalità, in modo da autoconvincersi di non essere poi tanto irrazionali credendo in alberi parlanti, ragazzine ingravidate da spiriti e via dicendo.»
(Francesco Avella)

«Non si può essere cattolici all'80% e protestanti per il restante 20%, ma il cattolico medio se ne frega, spesso si permette di "dissentire" su alcune regole della dottrina cattolica, avvicinandosi a dottrine più liberali o comunque in contrasto con la sua.
Gli integralisti sono molto più rispettabili degli ipocriti, proprio perché danno importanza a ciò in cui credono, lo mettono in pratica, se ci sono 10 regole le rispettano tutte e 10, non accettano solo quelle che preferiscono ignorando quelle che non approvano, come invece fa il cattolico medio, famoso per la sua ipocrisia.»
(Francesco Avella)

«Vorrei che la razionalità si incarnasse sotto le sembianze di una donna, così finalmente i credenti verrebbero condannati all'ergastolo, per tutte le volte che l'hanno stuprata.»
(Francesco Avella)

«Pensate davvero che sia una semplice coincidenza quella di essere nati in una famiglia/società cristiana e aver scelto, guarda caso, di essere cristiani?
Se io fossi nato in India, sarei comunque diventato ateo, perché non-credenti lo si diventa per razionalità, non per indottrinamento, inoltre si è atei nei confronti di tutte le divinità, quindi il problema di scegliere la "vera" religione non sussiste.
Invece, se in India ci fosse nato il cristiano italiano medio, molto probabilmente sarebbe diventato induista e avrebbe creduto in Krishna con la stessa convinzione, frutto dell'indottrinamento, con la quale oggi crede in Gesù.»
(Francesco Avella)

«I credenti non vogliono rispetto, ma sottomissione.
Pretendere che un ateo non possa criticare le credenze religiose, anche tramite la satira più estrema, significa pretendere la sottomissione della libertà di pensiero alla fede.
Una fede che, tra l'altro, rappresenta un insulto alla ragione, alla logica e al buon senso, tutte cose che per un razionalista hanno valore, quindi dovrebbero essere gli atei a chiedere rispetto per la loro razionalità, continuamente stuprata dalle credenze religiose, tanto irrazionali quanto ridicole.»
(Francesco Avella)

«In inglese, "Dio" si scrive "God", parola che, se letta al contrario, si trasforma in "dog", ovvero "cane".»
(Francesco Avella)

«Dio è il Babbo Natale degli adulti, ma rispetto a quello originale che, nella peggiore delle ipotesi, ti porta solo un pezzo di carbone per poi rivalutare in futuro le tue azioni, Dio ti butta per l'eternità sui carboni ardenti.
Insomma, meglio fare incazzare Babbo Natale, piuttosto che la sua controparte sadica e crudele.»
(Francesco Avella)

«I pedofili ci sono ovunque, ma se in una classica azienda verrebbero presi a calci in bocca sia dai colleghi che dai superiori, nella Chiesa vengono "puniti" in un modo a dir poco assurdo, spesso venendo semplicemente trasferiti in altre parrocchie.
Se in una scuola elementare i maestri pedofili venissero semplicemente trasferiti in altre scuole, probabilmente il cittadino medio vorrebbe linciare in strada sia i maestri che il preside, ma quando sono i preti ad essere trasferiti, il cittadino medio tace, oppure critica a bassa voce, da brava pecora ubbidiente abituata a rispettare il pastore.»
(Francesco Avella)

«I cristiani dicono che niente accada per caso.
In effetti, siccome il termine «cretino» deriva etimologicamente da «cristiano», viene difficile pensare ad una semplice coincidenza.»
(Francesco Avella)

«Se invece di imporre la religione l'uomo avesse imposto l'astrologia, oggi quasi tutti crederebbero nell'oroscopo.»
(Francesco Avella)

«Così come un cristiano ha diritto di vivere da cristiano, un ateo ha diritto di vivere da ateo e, di conseguenza, non deve essere costretto a sottomettersi ai valori cristiani.
Quando i religiosi la smetteranno di imporre i loro valori medioevali basati sul personaggio immaginario chiamato "Dio", gran parte degli atei infervorati si daranno una calmata.»
(Francesco Avella)

«Essere cattolici non praticanti non è un po' come essere vegetariani mangiando carne tutti i giorni?»
(Francesco Avella)

«I cristiani che si scagliano contro le FEMEN, oltre ad insultarle, spesso le invitano ad andare a manifestare nei paesi islamici, dimostrando di rimpiangere i tempi d'oro del cristianesimo, quando l'amore cristiano era talmente caldo e avvolgente da accendere roghi.»
(Francesco Avella)

«I credenti non vogliono mettersi in testa che i figli devono essere lasciati liberi, solo senza subire influenze potranno scegliere consapevolmente la propria religione, invece fin da piccoli vengono condizionati, con la conseguenza che spesso un cristiano diventa tale solo perché nasce per puro caso in una famiglia cristiana.»
(Francesco Avella)

«Dio non fa parte del trascendente, bensì della fantasia umana.
Quando gli uomini lo accetteranno, il mondo potrà solo migliorare.»
(Francesco Avella)

«L'ingenuità del credente medio è disarmante... egli crede di aver scelto con la propria testa la religione che segue, ma in realtà quasi sempre si tratta dell'unica religione che conosce, ovvero quella tramandata dalla famiglia di nascita.
Quasi tutti i cattolici sono nati, guarda caso, in famiglie cattoliche, quindi quasi tutti questi cattolici sarebbero diventati induisti o musulmani semplicemente nascendo in una famiglia induista o musulmana.»
(Francesco Avella)

«Se esistesse un Dio giusto, l'uomo non avrebbe nemmeno bisogno di sperare in un miracolo, perché un Dio giusto non avrebbe permesso all'umanità di soffrire.»
(Francesco Avella)

«Se domani il Papa minacciasse di scomunicare i cattolici che se ne fregano di rispettare le regole del cattolicesimo (pensiamo al sesso prematrimoniale, al divorzio ecc.), la Chiesa cadrebbe in pochi decenni... se si regge ancora in piedi è proprio perché fa finta di non vedere, accettando l'ipocrisia del cattolico medio che si ricorda di essere cattolico solo quando gli conviene.»
(Francesco Avella)

«Se lodate Dio quando un bambino si salva da un terremoto, dovete anche criticarlo quando milioni di bambini, invece, perdono la vita per lo stesso evento.»
(Francesco Avella, dal romanzo Una Mente Senza Dio)

«La vera spiritualità consiste nel distaccarsi dalla credenza in Dio per mettere al primo posto la natura e l'umanità.»
(Francesco Avella, dal romanzo Una Mente Senza Dio)

«Ci sembra normale tutto ciò che non ci sorprende e che rientra nei comportamenti a noi comuni, ed è anche per questo motivo che molti credono ancora in Dio, perché crederci rientra ancora nella normalità.»
(Francesco Avella, dal romanzo Una Mente Senza Dio)

«Non esiste nulla di più arrogante del credersi figli di un Dio onnipotente, pensare di essere fatti a sua immagine e somiglianza, credere addirittura che questo Dio si sia sacrificato per noi, che ci osservi per tutto il corso della nostra vita e che abbia creato l'universo per un gesto di amore nei nostri confronti.»
(Francesco Avella, dal romanzo Una Mente Senza Dio)

«Se fossi credente, mi vergognerei di essere figlio di quel Dio crudele descritto dalle religioni.»
(Francesco Avella, dal romanzo Una Mente Senza Dio)

«L'ateismo non è né una religione né una fede, ma è semplicemente il rifiuto di credere in qualcosa senza avere elementi idonei che possono portare a credere nella stessa.»
(Francesco Avella, dal romanzo Una Mente Senza Dio)

«Se bestemmiare significa offendere i fedeli, allora perché pregare e diffondere le credenze religiose non può essere considerato offensivo nei confronti delle persone razionali?
Perché il sentimento religioso viene tutelato, mentre la razionalità può essere continuamente violentata?»
(Francesco Avella)

«La natura non si basa sulla convenzione umana di uomo, donna, figlio e cagnolino al seguito... in natura ci sono "adozioni" di ogni tipo, anche tra specie diverse.
E meno che mai si basa sulla convenzione religiosa, quella sì che insegna cose contrarie alla legge di natura, come la castità e il considerare il sesso un peccato.»
(Francesco Avella)

«Come mai le "sentinelle in piedi" stanno sedute quando il cattolico medio fa sesso prematrimoniale ogni giorno (spesso usando anche il preservativo), divorzia con una facilità inaudita e via dicendo?
Queste cose non offendono Dio?
Il cattolico medio si ricorda di essere cattolico solo quando deve rispettare quelle regole religiose che lui stesso approva, mentre infrange senza troppi problemi le regole che non gradisce.
Per questa ipocrisia non ci sono "sentinelle in piedi", tanto basta dire che "siamo tutti peccatori" e il gioco è fatto, dico bene, cari i miei cattolici opportunisti?
Con che faccia pretendete il rispetto dei vostri valori da parte di chi magari non è nemmeno credente, quando poi siete i primi a mettere da parte quelli che trovate scomodi?»
(Francesco Avella)

«Se Gesù dovesse tornare, ricordatevi che il numero degli Acchiappafantasmi è: 555 2368.»
(Francesco Avella)

«Il cristiano è simboleggiato dalla pecora ubbidiente che segue il pastore, invece l'ateo, essendo un libero pensatore, incarna l'archetipo del lupo solitario.»
(Francesco Avella)

«I cristiani che si scagliano contro Halloween per difendere le "radici cristiane" sono davvero divertenti, perché ignorano che anche il Natale in origine era una festa pagana, si chiamava "Sol Invictus", fu l'imperatore Costantino a far coincidere la natalità di Gesù con questa festa.
Anche l'usanza di addobbare l'albero ha radici pagane: i popoli germanici, ad esempio, decoravano l'abete in onore di Odino.»
(Francesco Avella)

«Anche se un giorno la scienza riuscisse a spiegare tutto, ci sarebbero comunque credenti in Dio, perché ciò che spinge gli uomini a credere in questo essere immaginario non sono i vuoti della scienza, ma il bisogno infantile di sentirsi creati e amati da qualcuno, di essere stati scelti per uno scopo superiore.»
(Francesco Avella)

«Certo che Dio è davvero un pessimo scrittore: il suo romanzo è presente in quasi tutte le case di quelli che dovrebbero essere i suoi fan, eppure nessuno se lo fila.
Infatti è più facile trovare un cristiano che abbia letto Harry Potter, piuttosto di uno che conosca a fondo la Bibbia.»
(Francesco Avella)

«Come posso credere che Dio sia amore, se l'enciclopedia medica che elenca le malattie che affliggono l'umanità è decine di volte più voluminosa della Bibbia?»
(Francesco Avella)

«Se nessuno crede più in Horus e Zeus non è perché qualcuno ha dimostrato l'inesistenza di queste divinità, ma è solo perché nessuno diffonde più il loro culto.
Niente rende Gesù, Krishna o Allah più reali di tutte le altre divinità create fin dalla notte dei tempi: qualsiasi religione, in mancanza dell'indottrinamento, è destinata a diventare mitologia.»
(Francesco Avella)

«Maometto divise la luna in due parti, Krishna alzò una collina con la punta del mignolo, Apollonio di Tiana resuscitò una ragazza prossima alle nozze... insomma, Gesù non è stato l'unico intrattenitore delle folle.»
(Francesco Avella)

«Se l'Inquisizione non esiste più (o meglio, ha cambiato nome e non manda al rogo più nessuno) non è per merito dei valori cristiani o per l'intervento divino, ma è solo per merito dell'Illuminismo e di ideologie liberali che hanno cambiato la mentalità europea.
L'islam non è più violento del cristianesimo, semplicemente non ha dovuto limitare il suo potere (e quindi la sua intolleranza) per sopravvivere in una società più liberale.»
(Francesco Avella)

«Nei social network ci sono cristiani che come avatar usano immagini di crociati con la spada sguainata.
Lo fanno per ricordarci che Dio è amore?»
(Francesco Avella)

«L'omosessualità non può essere considerata innaturale, in quanto è presente anche negli altri animali, mentre la stessa cosa non si può dire per la religione e il voto di castità, un religioso rimane comunque un uomo-animale con un istinto sessuale innato, reprimere questo istinto naturale significa andare appunto contro qualcosa presente in natura (impulso sessuale) per rispettare qualcosa che riguarda solo l'uomo (religione).»
(Francesco Avella)

«L'italiano medio è più fedele verso la sua fede calcistica piuttosto che verso quella religiosa, legge molti giornali sportivi, mentre raramente tocca i testi sacri e rispetta di più le regole del calcio che quelle di Dio.
La cosa ironica è che si lamenta per la "blasfemia" degli atei, quando lui è il primo a fregarsene del volere del suo padre immaginario.»
(Francesco Avella)

«Il dogma è la nemesi del pensiero libero e critico, per cui un libero pensatore non può essere cristiano o musulmano, molti credenti invece osano dichiararsi "liberi", ma in realtà sono solo incoerenti, ignoranti e spesso anche ipocriti.»
(Francesco Avella)

«Per buttare fango sugli atei i credenti devono mettere in mezzo il comunismo, invece gli atei non devono tirare in ballo cose esterne, perché la storia criminale del cristianesimo si basa sul cristianesimo stesso.
Se la fonte di un ateismo violento è il comunismo, la fonte di un cristianesimo violento è la Bibbia stessa, il primo a chiedere massacri è proprio il Signore degli eserciti.»
(Francesco Avella)

«Nella Bibbia Dio fa sbranare una quarantina di bambini da due orse, solo perché avevano osato prendere in giro un uomo per la sua calvizie.
Considerando che questo gesto di "grande amore" dimostra un leggero velo di cattiveria, mi viene da pensare che anche Dio abbia pochi capelli.»
(Francesco Avella)

2 commenti:

  1. Ciao, sul mio forum ho pubblicato una selezione di aforismi atei .

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  2. Ciao, sul mio forum ho pubblicato una selezione di aforismi atei .

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