Racconto La Mia Amica Atea di Francesco Avella



Un racconto per bambini e ragazzi, pensato per quei genitori non credenti che vogliono aiutare i figli a non farsi condizionare dall’indottrinamento religioso che subiranno dalla società.

La storia, narrata sotto forma di diario, parla di una ragazza che inizia a frequentare la scuola media e fa amicizia con una sua coetanea atea.

Inizialmente, lei rimane turbata da questa caratteristica della sua nuova amica, al punto che vorrebbe trovare il modo per aiutarla a credere in Gesù, ma alla fine sarà la razionalità a trionfare e la ragazza “senza Dio” darà alla protagonista un grande insegnamento di vita.

Un racconto, quindi, per bambini e ragazzi da far crescere con uno scudo nei confronti delle credenze religiose, spesso responsabili di paure interiori capaci di mettere a disagio anche molti adulti, che arrivano a limitare la propria libertà a causa del timore di andare all’inferno.





Se i genitori credenti hanno il diritto di insegnare ai propri figli che esiste un personaggio immaginario chiamato “Dio” che vive in un luogo magico chiamato “paradiso”, allo stesso tempo i genitori non credenti hanno il diritto di insegnare ai loro figli che esistono due scudi, chiamati “razionalità” e “libero pensiero”, in grado di proteggerli da quelle credenze che un giorno potrebbero metterli a disagio su vari aspetti della loro vita.
Il mio consiglio è quello di leggere il racconto e, se lo considerate valido, di stamparlo e leggerlo ai vostri figli.

Il racconto è gratuito e disponibile in molti store, eccone alcuni:



Testimonianze dei Lettori



















































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